Il regalo di Natale più bello. quarta parte.

Mi svegliai e sul momento non mi resi conto di dove mi trovavo, poi vidi tutte le foto che avevo in camera appese sul muro e capii che mi ero appisolata.
In una foto c'ero io da ragazza con il mio ragazzo.
Eravamo carini e sinceramente mi vantai di essere diventata una donna così bella.
In un 'altra foto c'era la mia famiglia e Andrea, l' uomo che sarebbe rimasto a cena da noi la sera di Natale, l' uomo più sexy che avessi mai visto in tutta la mia vita... tutte quelle foto... sembrava di essere in uno studio fotografico.
Mi sollevai dal letto con ancora le cuffiette alle orecchie e la musica che andava.
Indossavo una semplice t shirt bianca e un perizoma bianco, mi alzai e decisi di andare in bagno a lavarmi il viso per svegliarmi un pochino... di lì a poco avrei fatto la doccia.
Entrai in bagno e andai al lavandino, mi guardai in silenzio e mi sorrisi allo specchio.
Canticchiai un piccolo motivetto che sentivo alle cuffiette e mi chinai per lavarmi il viso, poi presi un asciugamano e mi asciugai la faccia e sentii un rumore che sovrastava la musica nelle cuffie.
D' istinto mi tolsi una cuffietta e sentii le parole:
"Monia, cavolo, se entri in bagno almeno bussa alla porta".
D' istinto mi voltai e trovai Andrea intento a uscire dal box doccia, completamente nudo, che si affrettava a cercare un asciugamano per coprirsi.
Abbassai lo sguardo e quello che vidi su il cazzo più bello di tutta la mia vita.
"Cavoliii...scusami Andrea" dissi togliendomi le cuffiette dalle orecchie.
"Avevo le cuffie indosso con la musica e non ho sentito nulla, scusami".
"Ho capito ma così mi metti in imbarazzo".
Mentre lo diceva era riuscito a prendere l'asciugamano bianco e se lo avvolse in vita.
Rimani praticamente 5 secondi in silenzio a guardare quello splendido esemplare di uomo davanti a me, completamente nudo, che indossava semplicemente un asciugamano bianco.
"Perdonami Andrea, scusami".
"Ormai... ok, ok , tranquilla, ora esco".
Il mio istinto mi diceva di fermarlo e questa volta seguii il mio istinto.
"Comunque se posso dirti una cosa prima che esci..."
"Dimmi Monia".
"So che non dovrei trattare certi argomenti, ma devo ammettere che sei un uomo veramente bello. L' ho sempre penato, per carità, sei sempre elegante, affascinante e tutto, ma nudo sei veramente favoloso."
"Ah... ok, grazie".
"Posso chiederti un piacere?"
"Dimmi pure".
Le parole che uscirono dalla mia bocca non erano quelle di quella brava ragazza che conoscevano tutti....

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